Gross Komtur
dell’Ordine dei Cavalieri Teutonici
per il Piemonte e Valle d’Aosta
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Elezioni 2014


La mia proposta per le Aziende:


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PIETRO RICCA
Ammistratore Delegato
Presidente
Consulente
Docente
Consigliere d'Amministrazione
Dirigente Politico
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PROPOSTE CONCRETE PER UN'ITALIA GIUSTA - SOCIALE - COMPETITIVA
TRE proposte concrete e funzionali per lo SVILUPPO, la GIUSTIZIA SOCIALE e l’EQUILIBRIO DI BILANCIO:

1. Da sempre il LAVORO è considerato un diritto primario solo in teoria ( il riferimento alla costituzione è d’obbligo ), nella pratica non si espleta né il diritto e neppure il dovere relativo al lavoro.
La proposta è quella di ABOLIRE LA DISOCCUPAZIONE.
In pratica chi è senza lavoro ha diritto ad uno stipendio minimo ma è a disposizione del Comune di residenza il quale utilizza il lavoro per la pubblica utilità oppure stabilisce accordi con aziende private o pubbliche locali presso le quali il cittadino è occupato recependo il netto dello stipendio stabilito per quella mansione.
Se consideriamo che oggi in Italia ci sono 2,8 milioni di disoccupati potremmo dire che circa il 60% può trovare ricollocazione in aziende private che si fanno carico del solo netto abbattendo il costo attuale per lo Stato di circa 20 miliardi l’anno e mantenendo un costo pari a circa 13 miliardi l’anno, cifra simile al costo attuale con la sostanziale differenza che si genera una produttività ed un reddito che comunque consentono altri introiti.

2. Oramai il concetto originario di fondo sociale è andato perduto nei meandri di un liberismo che, seppur legittimo quando si tratta di sana competitività a pari condizioni, diventa aberrante quando applicato alle difficoltà sociali dei cittadini.
Giustamente il versamento all’INPS della quota pensionistica avviene secondo le proprie capacità contributive ma trattandosi di un fondo a carattere sociale l’erogazione deve avvenire esattamente UGUALE PER TUTTI I CITTADINI che ne acquisiscono il diritto.
Chi guadagna di più integrerà la propria pensione con fondi privati ma non è assolutamente concepibile che lo Stato si faccia carico del benessere di alcuni già privilegiati durante il corso della vita.
Se il valore della pensione fosse uguale per tutti, a pari spesa, oggi ciascun pensionato percepirebbe quasi 1.300 EURO MENSILI!!!

3. Premesso che l’equità fiscale si raggiunge solo con l’IVA per cassa cioè si paga l’IVA se si è incassato, non si detrae l’IVA se non si è pagato e che quindi questo è l’obbiettivo, possiamo ipotizzare che il transito tra l’attuale gestione IVA e quella per cassa possa durare 3 anni.
In questo periodo transitorio rimangono in vigore entrambe le modalità ma chi vorrà utilizzare quella più conveniente pagherà un onere del 2% .
In pratica se voglio pagare l’IVA solo dopo aver incassato pago il 2% in più nel versamento e così se voglio detrarre l’IVA anche se non ho pagato il fornitore devo aggiungere il 2% al mio versamento IVA.
Per le aziende si tratta di una forma di autogestione della liquidità ad un costo inferiore a quello bancario senza che venga minata la capacità di accesso al credito. Ne deriva quindi la possibilità di liberare denaro corrente per investimenti e forniture mentre per lo Stato si tratta, supponendo pessimisticamente che solo il 50% delle transazioni usufruisca delle agevolazioni , di circa 12 MILIARDI DI MAGGIORI INTROITI in tre anni.
Costo per la collettività ZERO!
COSA NE PENSO: NON CI CREDO PIU'
Di fronte a ricorrenti e recenti eventi (mi piace la sonorità di questo incipit) non riesco a contenere numerose urla di rabbia e ribellione.
Ma se un ubriaco od un drogato causano incidenti non bisognerebbe intervenire preventivamente e con rigidità sugli alcoolizzati ed i drogati conosciuti anzichè inasprire le regole e le sanzioni per tutti.
Noi siamo perseguitati e quelli, poverini, non possono essere toccati.
Se qualche scapestrato fa i 180 all'ora in città perché ci dicono che si prenderanno provvedimenti per ridurre i limiti di velocità per tutti e si aumentano le multe ed i controlli?
Se ci sono persone che evadono le tasse perchè si scrivono regole che colpiscono tutti?
Invece che essere pietosi verso drogati, ubriaconi, irregolari e perditempo basterebbe togliere loro la patente appena si viene trovati per strada ubriachi e/o drogati e restituirla solo a riabilitazione certificata.
Invece oggi si propone di togliere la patente con severità a chi ha un tasso alcoolico di 0,5, cioè uno normalissimo che magari non si è mai ubriacato nè drogato e che passava di lì per caso.